Vendere un MacBook usato in sicurezza, e le truffe dei falsi acquirenti

MacAggiornato

Per vendere un vecchio MacBook in sicurezza, inizializzalo prima e tieni trattativa, pagamento e spedizione sulla piattaforma dove l'hai messo in vendita. Tra le truffe che i Carabinieri e la Polizia di Stato descrivono contro chi vende ci sono il pagamento dall'estero con una "tassa" da anticipare e il falso acquirente che chiede soldi in cambio della promessa di comprare.

Risposta breve

Inizializza il Mac e usa la chat e i sistemi di pagamento e spedizione ufficiali della piattaforma. I Carabinieri dicono di non anticipare mai denaro quando sei tu che devi riceverlo. Denuncia e querela si presentano al pubblico ministero o a un ufficiale di polizia giudiziaria; in alcune sedi del Lazio c'è anche la pre-denuncia online, sperimentale.

Cosa fare prima di mettere in vendita il MacBook?

Inizializzarlo, così chi compra riceve un Mac pulito e nessuno dei tuoi dati. Apple consiglia di fare il backup e poi di ripristinare le impostazioni di fabbrica con "Inizializza contenuti e impostazioni", che secondo Apple disattiva anche Dov'è e il blocco di attivazione. I passaggi completi sono in come resettare un MacBook prima di venderlo.

Se il Mac è coperto da un piano AppleCare, Apple dice che puoi annullarlo o trasferirlo al nuovo proprietario. L'hai già venduto senza inizializzarlo? Vedi come rimuovere un Mac dall'Apple Account.

Quali truffe colpiscono chi vende online?

Due sono descritte dalle forze dell'ordine proprio dal lato di chi vende.

Il pagamento "alla nigeriana". Nella loro scheda contro le truffe, i Carabinieri descrivono un truffatore che si mostra molto interessato all'annuncio e, ottenuta la fiducia, spiega che pagherà con un bonifico dall'estero, ma che per confermarlo serve pagare una tassa nazionale, una percentuale sul valore del bonifico. Per convincerti si offre di rimborsare una somma più alta e manda via email documenti scansionati di un presunto funzionario della banca o del ministero. I consigli dei Carabinieri:

  1. Non anticipare mai denaro, quando sei tu che devi riceverlo.
  2. Diffida dei messaggi che non chiedono nessuna informazione in più sull'oggetto in vendita e non propongono nessuna trattativa.

Il falso acquirente che chiede soldi. La Polizia di Stato ha descritto questa truffa nelle vendite di auto tra privati: il finto acquirente accetta il prezzo senza chiedere sconti, dice di non poter vedere il veicolo di persona, poi chiede una verifica a pagamento su un sito che indica lui, e sparisce con il denaro e i dati. Il consiglio della Polizia di Stato è di prestare molta attenzione se qualcuno chiede denaro, anche non direttamente, in cambio della promessa di acquistare.

Come tenere la trattativa al sicuro?

Restando sulla piattaforma. Nei consigli per gli acquisti online tra privati che la Polizia Postale ha scritto con Subito:

  • usa sempre la chat ufficiale della piattaforma, e diffida di chi ti chiede con insistenza di essere contattato su email o chat alternative;
  • valuta con attenzione quali dati personali fornire, e non usare mai link esterni o non sicuri in cui ti vengono chiesti dati di pagamento o sensibili;
  • scegli sempre i sistemi di pagamento e spedizione ufficiali integrati nella piattaforma, con cui ogni fase della compravendita è gestita e garantita dalla piattaforma.

La pagina di consigli sull'e-commerce della Polizia Postale aggiunge di cercare con un motore di ricerca eventuali segnalazioni di altri utenti sul venditore o sull'acquirente, di evitare dove possibile di fornire dati personali, e consiglia di comprare e vendere nel territorio italiano, perché la tutela legale è completa.

La Polizia Postale consiglia di non cliccare mai sui link contenuti in email o SMS, e di collegarsi invece al sito o all'app ufficiale cercandoli con un comune motore di ricerca.

Aggiunge che nessun appartenente alle forze di polizia, dipendente di Poste Italiane o di una banca ti chiederà mai credenziali e codici di accesso all'home banking, né bonifici o altri versamenti, per telefono, SMS o email. Nel dubbio, dice di contattare subito il servizio clienti.

Agisci subito. Nella scheda sulla truffa del finto SMS, quella con un link a un sito malevolo dove inserire i propri dati, i Carabinieri consigliano:

  1. Se hai condiviso i dati di pagamento, contatta subito la tua banca per bloccare gli strumenti di pagamento.
  2. Se hai condiviso i tuoi dati, cambia subito le password e attiva l'autenticazione a due fattori.

Come si denuncia una truffa?

Il codice di procedura penale prevede che la denuncia (art. 333) e la querela (art. 337) si presentino, oralmente o per iscritto, al pubblico ministero o a un ufficiale di polizia giudiziaria. La Polizia Postale ricorda che gli ufficiali di polizia giudiziaria sono presenti nelle questure, nei commissariati di P.S. e nelle compagnie e stazioni dei Carabinieri, e che chi presenta una denuncia o una querela ha diritto a un'attestazione della ricezione. Nella denuncia, aggiunge, vanno esposti gli elementi essenziali del fatto e, quando è possibile, quello che serve a identificare chi l'ha commesso.

Dal 15 giugno 2026 la Polizia di Stato ha anche il servizio Denunce online (denunceonline.poliziadistato.it, con SPID o CIE, e nell'app IO). Accetta pre-denunce per truffa e frode informatica, da formalizzare entro 48 ore in un ufficio della Polizia di Stato su appuntamento. Al 31 ottobre 2026 la pagina della Polizia Postale lo indica attivo, in fase di sperimentazione, solo presso alcune sedi del Lazio, tra cui la questura di Frosinone.

Il ruolo di Failshot

Il vecchio Mac è venduto. Quello nuovo ora contiene la tua banca, la tua email e i tuoi account. La password è il primo livello. Failshot è il secondo: quando è attivo, fotografa chi sblocca il Mac, poi, con Pro, registra un video di 5 secondi.

Failshot funziona su Mac con macOS 14 o versioni successive. Il download è gratuito. Gratis da usare. Pro aggiunge il video, gli avvisi via email e la cassaforte crittografata. Puoi provare Pro gratis per 7 giorni. La carta viene registrata al momento dell'iscrizione e addebitata l'ottavo giorno, a meno che tu non disdica. La prova si attiva su failshot.app, per Mac. L'app è in inglese, e le versioni per iPhone, Android e Windows sono in arrivo.

Altre domande

Un acquirente vuole pagare dall'estero e mi chiede una tassa. Cosa faccio?

Non pagare. È lo schema che i Carabinieri chiamano "alla nigeriana": un bonifico dall'estero che per essere confermato richiede una tassa anticipata. Il loro consiglio è di non anticipare mai denaro quando sei tu che devi riceverlo.

Posso spostare la trattativa su WhatsApp o email?

La Polizia Postale e Subito consigliano di usare sempre la chat ufficiale della piattaforma, e di diffidare di chi chiede con insistenza di essere contattato su email o chat alternative.

L'acquirente mi manda un link per ricevere il pagamento. È sicuro?

La Polizia Postale consiglia di non cliccare mai sui link contenuti in email o SMS e di collegarsi al sito o all'app ufficiale. Nei consigli scritti con Subito aggiunge di non usare mai link esterni in cui ti vengono chiesti dati di pagamento.

Dove denuncio un falso acquirente?

Il codice di procedura penale prevede che denuncia e querela si presentino al pubblico ministero o a un ufficiale di polizia giudiziaria, che la Polizia Postale indica nelle questure, nei commissariati e nelle stazioni dei Carabinieri. Nelle sedi del Lazio dove è attivo in via sperimentale puoi anche fare una pre-denuncia online per truffa su denunceonline.poliziadistato.it, da formalizzare entro 48 ore.

Fonti